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Biografia
Paolo ha cominciato a fotografare fin da bambino. Fu suo padre, già appassionato fotografo e grande estimatore di apparecchi Rolleiflex a pellicola 6x6, a trasmettergli la passione: la cucina di casa si trasformava in camera oscura e passavano insieme numerose serate a sviluppare e stampare fotografie in bianco e nero in compagnia del mitico ingranditore Durst M601 con ottiche Rodenstock e carte ILFORD. Ancora oggi Paolo ricorda l’odore dei liquidi chimici utilizzati e quei piacevoli momenti dedicati a “sublimare” le fotografie scattate.
Inizialmente Paolo si dedicò al bianco e nero, successivamente allo scatto su diapositiva, in particolar modo da quando cominciò ad andare seriamente in montagna, altra sua grande passione. Iniziò utilizzando la macchina del padre, una Rolleiflex, quindi ricevette in regalo una reflex, la mitica Zenit; poi passò ad una Miranda ed infine chiuse la carriera dell’era della pellicola con la sofisticata Contax 139 QUARTZ con le stupefacenti ottiche Zeiss (Planar, Sonnar e Distagon super luminose).
Prima di convertirsi al digitale ci pensò molto e dopo un periodo di relativa “frenata” dall’attività fotografica, si limitò a fotografare gli eventi famigliari e solo qualche gita in montagna, poiché poco convinto inizialmente della qualità della fotografia digitale. Sperimentò due macchine fotografiche digitali, dapprima con un modesto apparecchio e successivamente acquistando una compatta Nikon Coolpix, con la quale cominciò seriamente a sperimentare il “mondo” digitale.
Attualmente possiede una reflex Canon 40D di cui ne apprezza sia la qualità che la versatilità e la utilizza cercando di sfruttare tutte o quasi le funzioni che l’apparecchio offre, sfruttando delle ottime ottiche quali il Canon 70-200 f4 L IS.
Da grande appassionato della montagna, oltre che Accompagnatore titolato del CAI e impegnato in campo dirigenziale per la stessa associazione, utilizza una più “leggera” reflex Nikon D60: nonostante sia meno sofisticata del modello Canon, risulta perfetta per l’utilizzo in montagna.
I soggetti preferiti sono i paesaggi e la natura in genere, in particolare predilige l’ambiente montano; ha sviluppato inoltre una sofisticata tecnica nella fotografia di ambienti dove l’acqua è protagonista, non disdegnando i ritratti.
E' ora molto legato alla sua terra adottiva, il novarese; appena il tempo lo permette la percorre per “scovare” le inquadrature più rare e particolari che possano esprimere attraverso le immagini quanto questo territorio sia bello ed affascinante ed a torto ritenuto “minore”.
Paolo negli anni ha sviluppato una approfondita conoscenza della “tecnica” fotografica ed è comunque costantemente impegnato a migliorare le proprie conoscenze sia tecniche che “artistiche”. Le sue esplorazioni nel “mondo” della fotografia sono state riconosciute dai numerosi premi vinti in concorsi fotografici e dall'utilizzo di suoi scatti su varie pubblicazioni di stampo turistico e culturale.